Programmazione

"La guerra dei cafoni"al cinema il 27 aprile arriva nelle sale cinematografiche italiane



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il nuovo film di Davide Barletti e Lorenzo Conte, prodotto da Minimum Fax Media con Rai Cinema , Amedeo Pagani e col contributo della Direzione generale cinema del Ministero dei Beni Culturali e di Apulia Film Commission.

Il film s'ispira a un bellissimo libro dello scrittore tarantino Carlo D'Amicis ed è ambientato in un villaggio immaginario Torrematta ,che vede contrapposte due fazioni di adolescenti. Da un lato ci sono i cafoni, figli di contadini e pescatori, dall'altro i figli dei signori.
Siamo negli anni 70. Ci troviamo senz'altro di fronte a un affresco sociale ambientato in un sud Italia fantastico ed incontaminato, tra mare, spiagge deserte, trulli, case nobiliari abbandonate , boschi incantati.
A capo delle fazioni c'è, da un lato il bel Francisco e dall'altro davvero un brutto ceffo, Scaleno.

La guerra dura da sempre, ma quell'estate accade qualcosa , arriva CUGGINU , un nuovo alleato dei cafoni e Mela, una cafona che destabilizza il potere di Francisco. Ma proprio su Cugginu ci vorremmo soffermare un attimo, per sottolineare la magistrale interpretazione del giovane ANGELO PIGNATELLI di Gravina in Puglia, che si è cucito addosso il personaggio del cafone Cugginu, come una seconda pelle, rendendolo davvero credibile. 

Tra gli altri protagonisti ricordiamo i tanti giovani pugliesi, che hanno recitato ciascuno nel proprio dialetto...: tra i cafoni, Donato Patierno(Scaleno), Letizia Pia Cartolaro(Mela), Piero Dionisio, il già citato Angelo Pignatelli, Marco dell'Aglio, Pierpaolo Donno, Nicolò Grassi, Angelo Cucinelli, Leonardo Morello, Gaetano Fiore, Francesco De Taro,Luigi Indiveri. Per i signori: Pasquale Patruno( Francisco), Alice Azzariti( Sabrina), Kevin Magri',Pierluigi Elia, Angelo Corelli, Stefano Pellegrini, Davide Giarletti, Aleksander Di Tano, Pasquale Lepore, Domenico Lacriola, Mariano Barnaba' ed altri ancora. Non manca un piccolo cameo, Claudio Santamaria.

Il film è davvero un capolavoro . Facciamo i nostri complimenti a tutti coloro che hanno contribuito a rendere grande questo film.

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"La vendetta di un uomo tranquillo" di Raul Arevalo
vincitore di 4 premi Goya_miglior film spagnolo dell'anno
in sala da venerdì 21 a mercoledì 26 aprile


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"L’esordio di Arévalo, è un revenge movie dal meccanismo implacabile"
"Un film teso, potente e prepotente che in originale avverte: è tardi per la rabbia"
"Raúl Arévalo si produce in un linguaggio sapiente e preciso"
"...un copione tragico che da Shakespeare passa per il western classico e riprende i cattivi implacabili di Tarantino"
"... nuovo grande regista spagnolo: vince insieme Goya per Miglior Film e Regista Esordiente, gioiellino girato in 16mm"
"Colpisce (...) che a confezionare un thriller così convincente, ben costruito, diretto, teso e brutale, sia un regista al suo esordio"

trama. Madrid, agosto 2007. Curro è l'unico di una banda di quattro criminali a essere arrestato per una rapina in una gioielleria. Otto anni più tardi, la sua fidanzata Ana e il figlio lo attendono all'uscita dal carcere.
José è un uomo solitario e riservato che sembra non adattarsi in nessun luogo. Una mattina si reca nel bar dove Ana lavora con il fratello e ben presto la sua vita inizia a intrecciarsi con quella delle altre persone che frequentano il posto, facendolo sentire come uno di loro. Soprattutto Ana, che vede il nuovo arrivato come una valvola di sfogo per la sua vita dolorosa. Scontata la pena, Curro viene rilasciato e nutre la speranza di iniziare una nuova vita con Ana. Tornando a casa, però, trova una donna confusa e insicura e si troverà a dover affrontare un uomo che, distruggendo le sue aspettative, cambierà tutti i suoi piani.

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IL PERMESSO - 48 ore fuori_un film di Claudio Amendola
in sala da giovedì 6 aprile, spettacolo unico ore 21



Premiato dal pubblico del Noir in Festival, Il permesso - 48 ore fuori- è un solido romanzo criminale che intreccia bene le situazioni di genere con un retroterra sociale ... di Roberto Nepoti La Repubblica

trama. Storia di quattro detenuti durante le loro 48 ore di permesso. Quattro personaggi di età ed estrazione sociale differenti, tre uomini e una donna: Luigi, Donato, Rossana e Angelo. Luigi, cinquantenne, condannato per duplice omicidio è stanco e cerca pace, troverà la forza di agire solo grazie al desiderio di dare a suo figlio una vita diversa. Donato, 35 anni, è un condannato innocente e sta scontando la pena per coprire il vero colpevole. La rabbia lo porterà a cercare vendetta contro chi lo ha costretto al carcere e alla lontananza dalla donna che ama. Rossana, 25 anni, figlia di una diplomatica, arrestata per traffico internazionale di stupefacenti. Non si è mai adattata a una vita già disegnata. La sua ribellione l'ha portata all'opposto di quello che la sua famiglia voleva per lei. Angelo, circa 25 anni, è un ragazzo di borgata condannato per rapina, in carcere studia e tenta di costruirsi una nuova vita spinto dalla voglia di riconquistare la sua ex-fidanzata. Queste quattro storie si intrecceranno tra loro, in una ricerca intima dell'animo dei personaggi, contagiata e scossa dalla potenza dell'azione intorno ad essi.

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LA BELLA E LA BESTIA live-action della Disney
in sala sabato 8 e domenica 9 aprile 2017, ore 17 e ore 19

programmazione giovedì 16 - mercoledì 22 marzo 2017

da martedì a venerdì: spettacolo unico ore 21.00
sabato e domenica: ore17.00; ore 19.00; ore 21.00


Trama. Rivisitazione live-action dell'omonimo classico d'animazione del 1991, racconta il fantastico viaggio di Belle, giovane donna brillante, bellissima e dallo spirito indipendente che viene fatta prigioniera dalla Bestia e costretta a vivere nel suo castello. Nonostante le proprie paure, Belle farà amicizia con la servitù incantata e imparerà a guardare oltre le orrende apparenze della Bestia, scoprendo l'anima gentile del Principe che si cela dentro di lui.

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"(...) è prima di tutto un musical, sono gli attori protagonisti a cantare, compresa Emma Watson, mentre le voci degli oggetti sono di altri celebri attori, Emma Thompson, Ewan McGregor, Ian McKellen,

"(...) una rivisitazione piena di magia con protagonisti in carne e ossa che non ha nulla a che invidiare al film d'animazione del 1991.

"(...) il regista Bill Condon ha provveduto a sottolineare con maggiore incisività lo spirito ribelle e poetico della protagonista Bella; e la stolta cecità della folla quando è aizzata da un impostore contro un presunto mostro. Sono piccoli tocchi di novità a un classico che resta godibilissimo."

"(...) la novità rispetto al meraviglioso cartoon del 1991 non sono solo gli attori in «carne e ossa» (...) ma soprattutto i riflessi che dal nostro presente vi si allungano sopra. (...) crea un personaggio femminile diverso, che non aspetta di essere «svegliato» dal cavaliere di turno e anzi è lei a liberare il principe accettando la sua diversità.

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BARRIERE di e con Denzel Washington e Viola Davis (oscar migliore attrice non protagonista)


dalla piece teatrale del drammaturgo afroamericano August Wilson 
durata 138'

in sala sino a mercoledì 22 marzo 2017

"Ci sono film che non somigliano a nient'altro. Opere che sembrano venire da lontano e insieme possiedono qualcosa che li rende misteriosamente vicini: come il pezzo mancante di un puzzle che cercavamo da tempo. Barriere, tratto dalla pièce omonima del drammaturgo afroamericano August Wilson (1945-2005), una leggenda in patria, è uno di questi film inattuali e brucianti." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero' 23 febbraio 2017)

Trama. Storia di Troy, ex giocatore e grande promessa non mantenuta del baseball, che lavora come netturbino a Pittsburgh e che deve affrontare il difficile rapporto con la famiglia e con gli amici.

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rassegna stampa

gio 09 marzo ore 21.00 "BARRIERE"
ven 10 marzo ore 21.00 "BARRIERE"
sab 11 marzo ore 18.30; ore 21.00 "BARRIERE"
dom 12 marzo ore 18.30; ore 21.00 "BARRIERE"
lun 13 marzo CHIUSURA 
mar 14 marzo ore 21.00 "BARRIERE"
merc 15 marzo ore 21.00 "BARRIERE"

"(...) L'eroe tragico di Washington è prepotente anche nella figura e comanda un grande cast di serie A con Viola Davis al centro." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 23 febbraio 2017) 
"Difficile non lasciarsi rapire dalle interpretazioni di Washington e Viola Davis (...), impagabili nel far sentire le barriere - razziali, ma anche psicologiche - cui allude il titolo." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 23 febbraio 2017) 
"L'altezza maestosa, quasi shakespeariana, delle idee di Wilson, la ricca musicalità poeti-co/dialettale della sua lingua, la comprensione profonda di un'immutabilità dell'esperienza afroamericana, come compresse nel cortiletto di una casa della Pittsburgh anni '50, sono evocate con grande vigore e intelligenza in 'Barriere'". (...) (Giulia D'Agnolo Vallan, 'Il Manifesto', 23 febbraio 2017)

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IL CLIENTE
in sala da giovedì 02.03.2017


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Trama. Emad e Rana, sono una giovane coppia di attori costretta a lasciare il loro appartamento al centro di Teheran a causa di urgenti lavori di ristrutturazione. Un amico li aiuta a trovare una nuova sistemazione, senza raccontare nulla della precedente inquilina che sarà invece la causa di un "incidente" che sconvolgerà la loro vita.

"... L'affiorare di una serie d'impasse psicologici in una quotidianità facilmente incrinabile deve ai magnifici interpreti la chance di farsi metafora non declamatoria, bensì thrilling della condizione umana in bilico nel tormentato Paese degli ayatollah." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 12 genn 2017) 
"La vendetta di Emad sul colpevole è raccontata in spietata, efficace e insieme esorbitante cronometria, alla Haneke. E' anche un film sulla perdita di sensibilità e perdono. " (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 12 gennaio 2017)
"(...) il buon cinema si fa con i dubbi e le ambiguità. Come ricordava l'ultimo film in gara, il bellissimo 'Il cliente' di Ashgar Farhadi (...). Che torna a lavorare sul lento accumulo di indizi, e su un progressivo ma impercettibile ribaltamento del punto di vista (e della morale). Tenendo l'occhio fisso sulla società iraniana e le sue contraddizioni. (...) Il tutto raccontato con tale abbondanza di sottotrame e dettagli (il teatro, la scuola, il vicinato) che 'Il cliente' diventa un'appassionante radiografia dell'Iran." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 maggio 2016)
"(...) uno dei film più belli e applauditi della selezione (...)il racconto di un dramma personale che molto ha in comune con quello del commesso viaggiatore di Miller e che si staglia sull'affresco di un paese dove onore e rispettabilità sono delle vere e proprie ossessioni sociali, al punto da trasformare le vittime in intransigenti e irragionevoli carnefici." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 22 maggio 2016)

 

 

 

 

 

 

BALLERINA
in sala sab 4 e dom 5 marzo
spettacolo unico ore 17.00

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“I più piccoli hanno i sogni più grandi! Il film d’animazione più atteso dell’anno, che vi farà emozionare con la storia di Felicie e del suo sogno di diventare étoile dell’Opéra di Parigi."

"Tutto quello che bisogna fare per non rinunciare ad un sogno è crederci"

Trama. Félicie è una piccola orfana bretone, con una grande passione per la danza e che sogna di diventare una étoile dell'Opera di Parigi. Insieme al suo migliore amico Victor, che vorrebbe invece diventare un grande inventore, Félicie organizza un incredibile piano per fuggire dall'orfanotrofio e recarsi nella capitale, dove c'è addirittura la Torre Eiffel in costruzione. Con grande sforzo e una serie di errori Félicie imparerà a combattere per eccellere e realizzare il suo sogno e diventare così una prima ballerina dell'Opera di Parigi.

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150 MILLIGRAMMI di Emmanuelle Bercot
in sala da giovedì 16 febbraio 2017
128' 


"... la cronaca di una vergogna vera dentro un cinema spesso indifferente agli umani destini." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 9 febbraio 2017)
"... storia vera della pneumologa Irène Frachon in lotta contro un colosso farmaceutico. (...) magnificamente interpretato dalla bella e brava Sidse Babett Knudsen (...). Cinema di impegno e coraggio civile... L'aspetto medicale è corposo, il coté scientifico puntiglioso, ma oltre al camice e ai blister c'è di più: rifiuto dell'omertà, ostinazione per la verità, e sa Dio quanto ne abbiamo bisogno." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 9 febbraio 2017) 
"Davide contro Golia, rieditato per raccontare le vicende, reali, di questa «Erin Brockovich» versione francese. Da applausi la protagonista Sidse Babett Knudsen, ben diretta dalla Bercot." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 9 febbraio 2017)

Trama. In un ospedale a Brest, la pneumologa Irène Frachon scopre un legame diretto tra alcune morti sospette e un farmaco commercializzato per oltre 30 anni, il "Mediator". Dapprima la dottoressa è isolata nella sua lotta, ma poi il caso esplode a livello mediatico. Ispirato alla vita della stessa Irène Frachon, il film è il racconto di una battaglia apparentemente impossibile per far trionfare la verità.

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IL MEDICO DI CAMPAGNA di Thomas Lilti
in sala da giovedì 6 gennaio 2017


durata 102' 

"... la descrizione di un mondo marginale, conscio dei propri limiti e dei propri problemi, che Lilti racconta con delicatezza e passione." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 19 dicembre 2016)
"... Bulgakov e anche Cechov sono passati di qui. Ma l'ex-medico Lilti ne approfitta per aprirci gli occhi sul presente." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 dicembre 2016)
"Eccellente commedia francese, che scava nei sentimenti con grande sensibilità. (...) " (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 22 dicembre 2016)

Trama. Quando si ammalano, gli abitanti di una località di campagna possono contare su Jean-Pierre Werner, il medico che li ascolta, li cura e li rassicura giorno e notte, 7 giorni su 7. Tuttavia, anche i dottori si ammalano e quando succede Jean-Pierre viene assistito da Nathalie Delezia, una nuova dottoressa giunta in ospedale che dovrà adattarsi alla nuova vita. Ma soprattutto Nathalie dovrà sostituire colui che è convinto di non poter essere assolutamente rimpiazzato...

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SILENCE diretto da Martin Scorsese - in sala da giovedì 19 gennaio 2017

"una parabola quietamente potente che riesce a insinuarsi sotto le resistenze razionali per penetrare nell'inconscio di chi guarda"

"L’opera forse più sentita di Martin Scorsese sembra anche quella meno scorsesiana: un film non immediato, difficile, di forte tensione ideologica. Il suo testamento spirituale"


Trama. XVII secolo. Padre Sebastian Rodrigues e padre Francisco Garupe, due giovani missionari gesuiti portoghesi, intraprendono un lungo viaggio, irto di pericoli, per raggiungere il Giappone e andare alla ricerca del loro insegnante e mentore scomparso, padre Christovao Ferreira. I due missionari sono inoltre incaricati di diffondere il cristianesimo, ma mentre esercitano il loro ministero tra gli abitanti di un villaggio, sono testimoni delle persecuzioni ai danni dei Cristiani giapponesi. In Giappone, infatti, i signori feudali e i Samurai sono decisi a sradicare il Cristianesimo dal paese e tutti coloro che si professano Cristiani vengono arrestati e torturati, costretti all'apostasia, a rinnegare la loro fede o ad essere condannati a una morte lenta e dolorosa...

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LION in sala da giovedì 5 a mercoledì 11 gennaio 2017

Magia di internet, potenza del cinema: il regista Garth Davis e la salvezza tramite Google Earth

in sala dal 5 all'11 gennaio
spettacolo unico ore 21.00

Magia di internet, potenza del cinema. La globalizzazione non è il demonio che vogliono farci credere, e salva la vita di un pargolo che ha perso la strada di casa. Per Oliver Stone (Snowden) la rete minaccia la libertà, esercita un dominio assoluto sull’essere umano: dai computer arriva un controllo totale sull’individuo, con le webcam che si trasformano in uno spioncino per monitorare il pianeta intero. Invece il regista regista Garth Davis ci infonde una speranza, e mostra come Google Earth sia il modo più semplice e imprevisto per poter riabbracciare i propri cari. Lion è un viaggio lungo venticinque anni, un’andata e ritorno che avrebbe fatto impallidire anche Senofonte e la sua Anabasi.

Il piccolo Saroo, a soli cinque anni si perde su un treno che lo porta per migliaia di kilometri attraverso l'India, lontano da casa e dalla famiglia. Il bambino deve imparare a sopravvivere da solo a Calcutta, fino a quando viene adottato da una coppia australiana. Venticinque anni dopo, con solo una manciata di ricordi, una tenace determinazione e la rivoluzionaria tecnologia di Google Earth, Saroo decide di andare a cercare la sua famiglia di origine e ritrovare la sua prima casa. basato su fatti realmente accaduti.

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OCEANIA in sala da giovedì 22 dicembre 2016


"Un altro film d'animazione firmato dai geniali produttori della Disney che raccontono un viaggio alla ricerca delle proprie radici. Da non perdere."


Trama. Una vivace adolescente di nome Vaiana s'imbarca in una coraggiosa missione per salvare la sua gente. Durante il viaggio, s'imbatterà nel semidio in disgrazia Maui che la guiderà nella sua ricerca per diventare una grande esploratrice. Insieme, i due attraverseranno l'oceano in un viaggio pieno d'azione, che li porterà ad affrontare enormi creature feroci e ostacoli impossibili e, lungo il percorso, Vaiana porterà a compimento l'antica ricerca dei suoi antenati e troverà l'unica cosa che ha sempre desiderato: la propria identità.

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COME DIVENTARE GRANDI NONOSTANTE I GENITORI

in sala sino a mercoledì 21 dicembre 2016
infrasettimanale - spettacolo unico ore 21.00
sabato domenica e festivi - ore 19.00 e ore 21.00
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"Da una serie molto amata su Disney Channel arriva un'espansione cinematografica dolce ed elegante dove Gennaro Nunziante, sceneggiatore storico per Checco Zalone, scrive un copione assai calibrato, con ottimo colpo di scena finale, per la regia del bravo Luca Lucini (...) schiera nel corpo insegnante e tra i genitori di Alex e Co. dei bravissimi attori italiani (Citran, Bruschetta, Pierobon e Albelli su tutti). Notevole Buy in un ruolo anche molto sexy." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 24 novembre 2014) 

Trama. Sempre più spesso i genitori assumono comportamenti competitivi verso i professori dei propri figli: contestano voti e programmi, vaneggiano di simpatie, antipatie e complotti. Così, invece di aiutarli nella formazione dei loro ragazzi, diventano ostacoli insormontabili alla loro crescita. Presuntuosamente pensano: "Noi conosciamo meglio di chiunque altro i nostri figli e sappiamo quanto valgono e come e cosa gli si deve insegnare". È quello che accade anche a un gruppo di ragazzi quando, al liceo, arriva la nuova preside che decide di non aderire al concorso scolastico nazionale per gruppi musicali. Per i ragazzi, che hanno una passione sfrenata per la musica, è un colpo mortale e, anche quando i genitori corrono a protestare, la preside decide addirittura di raddoppiare il lavoro quotidiano dei ragazzi. Dopo i primi voti bassi, i genitori consigliano prudentemente ai ragazzi di sottostare alle decisioni della nuova preside. Tuttavia i ragazzi, con orgoglio, decidono di iscriversi al concorso musicale pur avendo contro scuola e genitori. La sfida pare impossibile e invece porterà i ragazzi a crescere in modo sorprendente tra ostacoli di ogni tipo da superare.

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FAI BEI SOGNI di Marco Bellocchio, tratto dal libro di M. Gramellini
in sala da giovedì 17 novembre 2016

programmazione settimana giov 17 - merc 21 novembre 2016


giovedì 17 novembre ore 21_FAI BEI SOGNI
venerdì 18 novembre ore 21_FAI BEI SOGNI
sabato 19 novembre ore 19.00; ore 21.15_FAI BEI SOGNI
domenica 20 novembre ore 19.00; ore 21.15_FAI BEI SOGNI
lunedì 21 novembre_GIORNO DI CHIUSURA
martedì 22 novembre ore 21_FAI BEI SOGNI
mercoledì 23 novembre ore 21_FAI BEI SOGNI




"Il pretesto è il libro autobiografico di Gramellini. Ma Bellocchio ragiona (ancora una volta) sulla mistificazione della realtà. Di un intero paese" Valerio Sammarco (cinematografo.it) 

Trama. Storia di una difficile ricerca della verità e allo stesso tempo la paura di scoprirla. La mattina del 31 dicembre 1969, Massimo, nove anni appena, trova suo padre nel corridoio sorretto da due uomini: sua madre è morta. Massimo cresce e diventa un giornalista. Dopo il rientro dalla Guerra in Bosnia dove era stato inviato dal suo giornale, incontra Elisa. La vicinanza di Elisa aiuterà Massimo ad affrontare la verità sulla sua infanzia ed il suo passato.

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IN GUERRA PER AMORE l'ultimo lavoro di PIF
in sala sino a mercoledì 16 novembre 2016

"Pif guarda allo sbarco USA in Sicilia per tornare alle origini del potere politico mafioso. Sempre in bilico tra favola e Storia, con il consueto garbo"

Trama. New York 1943. Mentre il mondo è nel pieno della seconda guerra mondiale, Arturo vive la sua travagliata storia d'amore con Flora. I due si amano, ma lei è promessa sposa al figlio di un importante boss. Per convolare a nozze, il ragazzo deve ottenere il sì del padre della sua amata che vive in un paesino siciliano. Arturo, giovane e squattrinato, ha un solo modo per raggiungere l'isola: arruolarsi nell'esercito americano che si prepara per lo sbarco in Sicilia: l'evento che cambierà per sempre la storia della Sicilia, dell'Italia e della Mafia.
durata 99'

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PETS - vita da animali
in sala sabato 29, domenica 30 ottobre e martedì 01 novembre
spettacolo ore 17.00 e ore 19.00



Che mai faranno i nostri adorati animali domestici mentre non ci siamo? La formula, che ricorda quella di Toy Story, potrebbe sembrare risaputa, ma con quanta freschezza e divertimento è stata realizzata!

Gli animali ci guardano e poi, quando ce ne andiamo, fanno festa. E' questo lo spunto irresistibile di Pets - Vita da animali, cartoon in cui tutte le bestiole di un condominio newyorchese si ritrovano a socializzare senza freni quando i padroni li salutano per andare a lavoro.
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LA VERITÀ STA IN CIELO
Regia: Roberto Faenza
in sala  sino a mercoledì 2 novembre 2016 (spettacolo unico ore 21.00)

lunedì chiusura




"...in questo intreccio tra sacro e profano, tra spietati killer, preti, banchieri e senatori legati, come spiega Scamarcio, “dal comune denominatore di un intelligence italica che ha lavorato contro gli interessi dello stato italiano” che Faenza polemizza con la spettacolarizzazione di qualcosa che storicamente non c’è stato: “La Banda della Magliana è stata romanzata e mitizzata in tv come al cinema, ma nella realtà non ha mai avuto così tanto potere a Roma. Come ha detto dopo l’arresto Massimo Carminati ‘erano soltanto accattoni che nemmeno sapevano sparare’. Quelli che comandavano veramente erano i ‘testaccini’..."

Trama. Il 22 giugno 1983 Emanuela Orlandi, quindicenne cittadina vaticana, figlia di un messo pontificio, sparisce dal centro di Roma, dando inizio a uno dei più clamorosi casi irrisolti mai accaduti in Italia, conosciuto anche all'estero. Dopo decine di indagini, oscure ipotesi, coinvolgimento di "poteri forti", depistaggi di ogni genere, una cosa è certa: Emanuela non ha fatto più ritorno a casa. Sollecitata dallo scandalo "Mafia capitale" che attanaglia Roma ai giorni nostri, una rete televisiva inglese decide di inviare a Roma una giornalista di origine italiana per raccontare dove tutto ebbe inizio: quel 22 giugno di tanti anni prima. Con l'aiuto di un'altra giornalista, inviata di un noto programma televisivo italiano, che ha scoperto una nuova pista, entra in scena un personaggio inquietante: Sabrina Minardi. È l'amante di Enrico De Pedis, meglio conosciuto come Renatino, il boss che ha saputo gestire meglio di ogni altro il malaffare della capitale, poi finendo sotto i colpi della banda rivale della Magliana. Nonostante il suo passato, Renatino verrà sepolto nella Basilica di S. Apollinare, nel cuore di Roma, proprio accanto alla scuola di musica frequentata da Emanuela: un altro mistero. La Minardi si decide a raccontare quanto afferma di sapere sul sequestro della ragazza. E' la verità? Quale intreccio indicibile si cela dietro i delitti rimasti impuniti nell'arco di trent'anni?

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recensione/approfondimento

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Il sogno di Francesco, con Elio Germano, regia: Renaud Fély, Arnaud Louvet
in sala da giovedì 13 ottobre 2016
da mart a ven: spettacolo unico ore 21.00
sab e dom: spettacolo ore 19.00; 21.00



"San Paolo è la Dottrina, Sant'Agostino il Pensiero, ma San Francesco è qualcosa di più: un'Utopia incarnata la cui forza ha attraversato i secoli concretizzandosi ora nel mandato di Papa Bergoglio, che simbolicamente ne ha assunto il nome."
Trama. Assisi, 1209. Francesco ha appena subito il rifiuto da parte di Innocenzo III di approvare la prima versione della Regola, che metterebbe i fratelli al riparo dalle minacce che gravano su di essi. Intorno a lui, tra i compagni della prima ora, l'amico fraterno Elia da Cortona guida il difficile dialogo tra la confraternita e il Papato: per ottenere il riconoscimento dell'Ordine, Elia cerca di convincere Francesco della necessità di abbandonare l'intransigenza dimostrata finora, accettando di redigere una nuova Regola. Ma che cosa resterebbe del sogno di Francesco? La loro amicizia riuscirà a resistere al confronto tra gli ideali e i compromessi necessari?

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ALLA RICERCA DI DORY di Andrew Stanton

in sala
mar 11, mer 12 ottobre: spettacolo ore 21.00
sab 15 e dom 16 ottobre: spettacolo ore 17.00



"meraviglioso sequel di Nemo"

"Inno all'amicizia e alle affinità elettive e al senso della famiglia che si consolida sull'esperienza condivisa più che sui legami di sangue, nonché sguardo sui difetti e le debolezze che, senza sdolcinatezze, ne esalta la ricchezza più che i limiti."

Trama. La smemorata pesciolina azzurra Dory vive felicemente sulla barriera corallina insieme a Nemo e Marlin. Quando improvvisamente si ricorda di avere una famiglia che forse la sta cercando, Dory, insieme ai suoi due amici, parte per una straordinaria avventura attraverso l'oceano. Arrivano così fino al prestigioso Parco Oceanografico, in California: un acquario che è anche un centro di riabilitazione. Per riuscire a trovare sua madre e suo padre, Dory chiederà aiuto ai tre abitanti più stravaganti del posto: Hank, un irascibile polpo che tenta continuamente la fuga, Bailey, un beluga convinto di avere un sonar difettoso, e Destiny, uno squalo balena miope. Esplorando con destrezza le complesse regole del Parco, Dory e i suoi compagni d'avventura scopriranno l'amicizia, il senso della famiglia e la magia che si cela nei loro difetti.

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L'ESTATE ADDOSSO di Gabriele Muccino, musiche originali di Lorenzo Cherubini Jovanotti
in programmazione da giovedì 22 settembre 2016


Un ultimo pezzetto d'estate, che ci porteremo per sempre addosso. Respira questa libertà con le musiche originali di Lorenzo Jovanotti

 

Trama. Marco ha 18 anni, sta per diplomarsi al liceo ma di fronte alle fatali scelte della vita, è terribilmente angosciato dall'incertezza assoluta sul proprio futuro. L'estate "della maturità" subisce un improvviso colpo di scena quando, in seguito ad un incidente con lo scooter, Marco riceve dall'assicurazione un risarcimento che gli consentirà di partire per San Francisco. Con suo grande disappunto però, anche Maria, una compagna di scuola soprannominata da tutti "la Suora", partirà alla volta della sua stessa meta, ospite della stessa coppia di amici contattati dal compagno di classe Vulcano. All'aeroporto di San Francisco ci sono ad attenderli due ragazzi, Matt e Paul. Quel che Vulcano non ha detto è che Matt e Paul convivono e sono una coppia gay. Irritazione e pregiudizio si manifestano immediatamente e Marco prende ancor di più le distanze da Maria "la Bigotta". Nonostante le premesse, nei giorni seguenti i quattro amici inizieranno a conoscersi, gettando le basi per costruire un'amicizia imprevista e sorprendente e i giorni inizieranno a trascorrere veloci e nuovi per tutti loro. Questa diventerà presto la loro Estate. Per sempre.

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ESCOBAR di Andrea Di Stefano con Benicio Del Toro
in programmazione da sabato 17 settembre 2016

Escobar, chi era costui? Prova a dircelo un regista Italiano, anzi, un attore italiano, il bravo Andrea Di Stefano, che esordisce alla regia e scrittura con Escobar: Paradise Lost...... Il valore metamorfico di Del Toro non è una novità, e qui mette in bacheca un altro ruolo superbo, ma pure Hutcherson se la cava bene. Nulla di clamoroso, capiamoci, ma esordire così e con questo schema produttivo, beh, ha del miracoloso.


Trama. Nick pensa di aver trovato il paradiso quando raggiunge il fratello in Colombia. Una laguna turchese, una spiaggia d'avorio, onde perfette. Un sogno per questo giovane surfista canadese. Poi incontra Maria, una splendida ragazza colombiana. I due si innamorano follemente e tutto va benissimo fino a quando Maria presenta Nick a suo zio: Pablo Escobar.Durata 120'

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MICROBO E GASOLINA l'ultimo capolavoro di Michel Gondry
in sala da giovedì 16 giugno 2016



Sinossi: E' la metà dell'anno scolastico quando Microbo, un ragazzino timido che si perde spesso nei suoi disegni, e Gasolina, un ragazzo brillante e pieno di inventiva, diventano grandi amici. All'arrivo delle vacanze estive, i due ragazzi non vogliono trascorrere le vacanze estive con le rispettive famiglie. Decidono così di fare un viaggio da soli in giro per la Francia e costruiscono una macchina speciale, sui generis, utilizzando un tosaerba e alcune assi di legno. Pronti per l'avventura!


... un divertente teen movie. Per riferimenti c'è solo l'imbarazzo della scelta: 'Guerra dei bottoni', 'Stand by Me', 'Zazie nel metrò', un pizzico dei '400 colpi' e perfino '12 metri di amore' di Vincente Minnelli. (...). E se fossero due nuovi Antoine Doinel? Truffaut, se ci sei batti un colpo." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 5 maggio 2016)

"Racconto iniziatico allegramente anarchico (...) è un piccolo, ma autentico gioiello. Che funziona all'opposto degli altri teen-movies. Quelli, infatti, raccontano storie di integrazione alle norme, mentre questo tratta di 'violenza simbolica' nel senso in cui lo intendeva Pierre Bourdieu. (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 5 maggio 2016)

"Basta poco al più creativo fra i registi francesi per metter in piedi un incantevole road movie di formazione... 'Microbo e Gasolina' potremmo essere stati tutti noi, in quello straordinario e sconvolgente passaggio di vita che si chiama adolescenza." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 5 maggio 2016)

E' un film sull'eccezionale incrocio di due età, un momento magico raramente compreso, quando la fantasia creativa dell'infanzia preme sulla capacità e l'audacia di realizzarla nella prima adolescenza. Chicca." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 7 maggio 2016)


Michel Gondry è il regista tra gli altri de: Se mi lasci ti cancello - Soggetto; Regia(2004) - L'arte del sogno - Sceneggiatura; Regia; Soggetto(2005) - Be Kind Rewind - Gli acchiappafilm - Regia; Soggetto; Sceneggiatura (2007) - Mood Indigo - La schiuma dei giorni - Regia; Sceneggiatura (2013)

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TRUMAN - Un vero amico è per sempre - un film di Cesc Gay
in sala sino a mercoledì 15 giugno 2016

[vincitore di 5 premi Goya: migliore film, regia, sceneggiatura originale, attore protagonista (Ricardo Darìn) e miglior attore non protagonista (Javier Cámara)]

"Con quella faccia un po' così, da eterno bambino stupefatto, Javier Cámara è un perfetto traghettatore di anime... (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero')""Il film mette tra parentesi la tragedia e la risolve in commedia malinconica ma brillante, diventa un racconto a due voci maschili, i tenori degli affetti, col peso specifico delle sfumature e panorami spagnoli... (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera')""L’amicizia oltre la morte. Grande scrittura e due interpreti maiuscoli, trionfatore ai Goya""Una storia di amicizia, umana e canina, con Javier Camara e l'attore argentino protagonista del film premio Oscar Il segreto dei suoi occhi"

Sinossi: Il madrileno Tomas parte dal Canada dove si è trasferito per recarsi dal suo migliore amico Julian, attore argentino trapiantato a Madrid. Tomas ha solo quattro giorni da trascorrere con Julian, e sa che il suo amico ha poco tempo da vivere. Ma entrambi rifiutano di inscenare un addio, preferendo entrare insieme nello spaesamento che precede la morte, e che comporta anche decisioni pratiche non più rimandabili. Fra queste la più difficile riguarda Truman, il cane di Julian, per cui si dovrà trovare una casa e una famiglia, dato che il suo padrone non potrà più occuparsene. E anche in questo Tomas non lascerà solo il suo amico, costi quel che costi.

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SOLE ALTO un film di Dalibor Matanic
in sala sino a martedì 24 maggio

 


"(...) un piccolo grande film, costruito sul rapporto d'amore tra un giovane croato e una giovane serba, che Matanic affida a tre coppie diverse in altrettanti decenni, ma facendole sempre interpretare dai medesimi attori: Goran Markovic e Tihana Lazovic, entrambi superbi. (...) non ci sono manifesti, ma la vita (e i morti); non c'è una lezione, ma un insegnamento, affidato a un regista e a due attori che ricorderemo. (...) Non perdetevelo, riconcilia davvero." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 28 aprile 2016)

Trama. Sinossi. Tre storie differenti tra di loro, ma tutte incentrate su un amore proibito. Ambientate in due villaggi della Bosnia e in un arco temporale di tre decenni.1991. Una coppia è costretta a vivere clandestinamente la propria storia d'amore poiché l'amore è un lusso proibito nell'atmosfera prebellica intrisa di follia, confusione e paura.2001. La guerra è finita, ma gli amanti non riescono a trasformare la loro relazione in un rapporto stabile: le cicatrici della guerra sono ancora troppo fresche e non facili da guarire.2011. L'amore può finalmente mettere radici, ma solo se gli amanti riescono a liberarsi del passato. Il male e il sospetto non sono completamente scomparsi dalla loro vita e la catarsi è difficile da raggiungere, ma forse non impossibile.

recensioni

"Dalibor Matanic ci mostra e narra con indiscutibile raffinatezza, delicatezza e spontaneità..."

"Un Romeo & Giulietta moderno, nel quale – assurdamente – la nazionalità è un ostacolo invalicabile all’amore, impedito dall’odio delle famiglie di origine o dall’impossibilità degli stessi protagonisti di superare anni e anni di divisione, anni in cui si è maturata una subdola quanto indelebile generalizzazione del disprezzo... Sole Alto è un film potente e struggente, dominato da una poesia che arriva dritta sulla pelle dello spettatore, l’ennesima riprova di come il grande Cinema non solo sia ancora possibile, ma non necessiti per forza di grandi mezzi economici."

"Film bellissimo, che, paradossalmente, parla del conflitto balcanico senza mostrarlo direttamente, Sole alto di Dalibor Matanic è uno e trino, racchiudendo in tre storie le ferite non ancora rimarginate e una speranza di cambiamento".

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PREMIO DELLA GIURIA 'UN CERTAIN REGARD' AL 68. FESTIVAL DI CANNES (2015)

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MISTRESS AMERICA un film di Noah Baumbach scritto con Greta Gerwig
in sala sino a mercoledì 4 maggio 2016

"Piccolo inno all'indipendenza e alla marginalità di chi non accetta di omologarsi, quasi senza parere 'Mistress America' raggiunge un'intensità inaspettata attraverso mezzi semplici: gesti, sguardi, posture e dettagli di comportamento che la macchina da presa di Baumbach sottolinea con una naturalezza solo apparente; ma che danno, invece, sostanza e umanità al personaggio, cui Greta Gerwigh presta doti di attrice raffinata." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 14 aprile 2016)"

Trama. La solitaria matricola universitaria Tracy era arrivata a New York piena di aspettative per la nuova esperienza, ma la vita del college e la grande metropoli non si rivelano all'altezza delle attese. Tutto cambia quando incontra Brooke, la figlia del compagno di sua madre, una trentenne folle, energica e seduttrice che vive a Time Square. Brooke, infatti, farà scoprire a Tracy il lato di New York che lei ha sempre sognato, coinvolgendola in un vortice di avventure...

Recensioni

Una commedia zeppa di situazioni assurde, dialoghi effervescenti, suggestivi richiami ai film anni 80 (anche nella colonna sonora) e al cinema di Woody Allen, cui Baumbach spesso attinge. (Alessandra Orlacchio. cinematografo.it)

...il nostro mondo (...) ha cancellato l'idea stessa del fallimento o del conflitto per sostituirla con una serie infinita di aspettative. Un mondo fatto di buone scuole, buone maniere, buon reddito, che però rimanda in eterno lo scontro e a volte sospende i ragazzi in un limbo a tempo indeterminato. Un mondo in cui tutti dicono 'Io', ma incontrarsi è difficile perché tutti quegli 'Io' sono protetti da spesse corazze di gusti, idiosincrasie, progetti, ambizioni. E hanno imparato a maneggiare l'umorismo prima del loro stesso corpo (...) È come se Woody Allen e la Diane Keaton di 'Io e Annie' avessero avuto una figlia che oggi emana fascino e nevrosi, talento e inconcludenza (...) E mentre ridiamo 'dentro', come capita solo con certe commedie americane, capiamo tutto di questi 20-30enni sommersi dai social media ma in debito perenne di realtà, che scivolano sulla vita come pattinatori sul ghiaccio. Cadendo anche rovinosamente ogni tanto." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 14 aprile 2016)

Brillantemente dialogato da Baumabach e Gerwig, efficace nei ritmi di regia, il film scorre divertente per poi sprigionare una sottile malinconia: come di fronte allo spettacolo di una fragile giovinezza che volteggia sul nulla." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 14 aprile 2016)

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LA MACCHINAZIONE di David Grieco
Pasolini. La verità sulla morte
in sala sino a mercoledì 20 aprile 2016

 

Un intellettuale che aveva capito tutto, forse anche cosa lo aspettava.

La Macchinazione, di David Grieco (amico e collaboratore di Pasolini), ricostruisce, in maniera purtroppo plausibile, la verità di quella tragica notte. Un film da vedere e rivedere, realizzato in tempi brevissimi, con un budget limitato, ma che trabocca passione, rispetto, ricerca della verità. Nonostante alcuni difetti, evidenti forse, l'opera è una testimonianza straordinaria perché, secondo la lezione di Pasolini, usa il cinema per ricostruire una verità nascosta da 40 anni. Come il suo amico e maestro scrisse in un celebre articolo sul Corriere della Sera (forse, la sua condanna a morte), Grieco sa come è andata quella sera, ma non ha le prove.

'La macchinazione' propone una lettura politicamente durissima di un mistero, a guardarlo bene, nemmeno tanto misterioso. E' un film magari imperfetto, ma assolutamente indispensabile."

Trama. Nell’estate del 1975, Pier Paolo Pasolini è impegnato al montaggio di uno dei suoi film più discussi, “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, e nella stesura del romanzo “Petrolio”, un atto di accusa contro il potere politico ed economico dell’epoca. Intanto, da mesi ha una relazione con Pino Pelosi, un giovane sottoproletario romano che ha legami con il mondo criminale della capitale. Una notte, alcuni amici di Pelosi rubano il negativo di “Salò” e chiedono un riscatto esorbitante. Il loro vero obiettivo non sono i soldi, ma uccidere Pasolini.

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WEEKEND di Andrew Haigh
in lingua originale sottotitolato
in sala da giovedì 31 marzo 2016
ingresso unico straordinario € 4,50

Weekend, il capolavoro di Andrew Haigh, appena giunto nelle sale italiane è stato investito prontamente dal bigottismo attraverso il giudizio della Commissione Nazionale Valutazione Film della CEI che ha definito il film “sconsigliato, non utilizzabile, scabroso” in quanto legato a due sole tematiche: droga e omosessualità. Un film che in realtà racconta una semplice storia d’amore, “un’onesta, intima, autentica storia d’amore” come la descrivono le parole del regista. Il problema non sta tanto nel giudizio in se stesso, quanto nel fatto che tale giudizio abbia influito sulla distribuzione di Weekend  relegato all'uscita in appena 10 sale.

Per quanto ci riguarda vogliamo sostenere, nel nostro piccolo, tale progetto promuovendo l'intera settimana di proiezione con un ingresso unico ridotto per tutti (€ 4,50).

Viva il Cinema!

Non è censura, ma ci si avvicina molto (Francesco Zaffarano | LA STAMPA)

“Sconsigliato, non utilizzabile, scabroso”... Weekend è tutto tranne questo. È, prima di ogni altra cosa, “un’onesta, intima e autentica storia d’amore” (...) Weekend è un film elegante che ti arriva dritto al cuore e che ti resta dentro a lungo, uno di quei film che ti fa comprendere - senza mai scendere nello scontato e nel déjà vu - quanto sia difficile amare in alcune circostanze. La cosa ‘scabrosa’ è non vederlo. Ve ne innamorerete. (Giuseppe Fantasia | L'Huffington Post)

Basta un weekend a innamorarsi? La risposta – questa sì, scabrosa – è che nei rari casi in cui si ha la fortuna di incrociare lo sguardo giusto, basta e avanza. E tornare alla vita di tutti i giorni, dopo un weekend così, non è mai facile (Claudia Catalli | WIRED.IT)

Trama. Russell conosce Glen in un locale e si risveglia al suo fianco la mattina dopo. Quella che sembra solo l’avventura di una notte si trasforma però in qualcosa di più: nell’arco del weekend i due arriveranno a condividere sentimenti, ricordi, paure e desideri, fino a scoprirsi all’inizio di un’imprevista e travolgente storia d’amore.

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TRUTH - Il prezzo della verità, di James Vanderbilt con Cate Blanchett Robert Redford
in sala da giovedì 17 a mercoledì 30 marzo 2016

"Un ritmo serrato, una storia vera che è bene diffondere, una sceneggiatura ardita e mai didascalica, la Blanchett incredibile."

"Un film raro che rispetta l'intelligenza dello spettatore, con una scrittura serrata ha la forza motrice di un grande pezzo di giornalismo come pochi se ne vedono in giro oramai".

"La frenesia di un action movie, con la verità di un documentario e la forza di una vicenda realmente accaduta".

Sinossi. Mary Mapes, giornalista e produttrice televisiva, per anni ha lavorato alla trasmissione della CBS "60 Minutes", al fianco del noto anchorman Dan Rather. Nel 2004, nel corso della trasmissione Rather rivela di essere in possesso di alcuni documenti che in seguito daranno vita al controverso caso noto come "Rathergate", sui presunti favoritismi ricevuti da George W. Bush per andare alla Guardia Nazionale anziché in Vietnam. Una storia non confermata che, a due mesi dalle elezioni presidenziali americane, ha provocato le dimissioni di Rather e il licenziamento di Mapes, portando tutta la CBS News a un passo dal collasso.

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FUOCOAMMARE di Gianfranco Rosi
in sala sino a mercoledì 16 marzo 2016

"...un cinema che si identifica per prima cosa in uno strumento di conoscenza e non di propaganda o di assoluzione e condanna." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 14 febbraio 2016)

"...108 minuti su due binari, da una parte la quiete antica degli isolani... dall'altra le ondate di migranti... la breve euforia dei sopravvissuti, le lacrime, la conta dei morti. Ma i piani, in modi curiosi e imprevedibili, si intrecciano." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 14 febbraio 2016)

"...Fuocoammare è una scommessa importante col nostro tempo e con la sua fragilità." (Cristina Piccino, 'Il Manifesto', 14 febbraio 2016)

"...il film è molto più bello e forte di 'Sacro GRA', ha un senso di urgenza più alto, è - come dire? - un'opera indispensabile (...)." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 14 febbraio 2016)

ORSO D'ORO, PREMIO DELLA GIURIA ECUMENICA, AMNESTY INTERNATIONAL FILM PRIZE BERLINER, PREMIO DELLA GIURIA DEI LETTORI DEL "MORGENPOST" AL 66. FESTIVAL DI BERLINO (2016).

Sinossi. Gianfranco Rosi è andato a Lampedusa, nell'epicentro del clamore mediatico, per cercare, laddove sembrerebbe non esserci più, l'invisibile e le sue storie. Seguendo il suo metodo di totale immersione, Rosi si è trasferito per più di un anno sull'isola facendo esperienza di cosa vuol dire vivere sul confine più simbolico d'Europa raccontando i diversi destini di chi sull'isola ci abita da sempre, i lampedusani, e chi ci arriva per andare altrove, i migranti. Da questa immersione è nato il documentario che racconta la storia di Samuele che ha 12 anni, va a scuola, ama tirare con la fionda e andare a caccia. Gli piacciono i giochi di terra, anche se tutto intorno a lui parla del mare e di uomini, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere la sua isola. Ma non è un'isola come le altre, è Lampedusa, approdo negli ultimi 20 anni di migliaia di migranti in cerca di libertà. Samuele e i lampedusani sono i testimoni a volte inconsapevoli, a volte muti, a volte partecipi, di una tra le più grandi tragedie umane dei nostri tempi.

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THE DANISH GIRL di Tom Hooper
in sala da giovedì 18 febbraio a mercoledì 2 marzo  2016
L'amore e l'arte per una nuova affermazione di sé. Grande cast e regia impeccabile di Tom Hooper.Prima di essere il ritratto, vero, della prima transgender della storia, The Danish Girl è uno dei racconti di amicizia più belli mai portati al cinema. Un’amicizia vera, profonda, inscalfibile.

Trama. Ispirato alla vera storia del pittore danese Einar Wegener e di sua moglie Gerda, di origine californiana e anche lei pittrice. In un freddo pomeriggio, mentre entrambi stanno dipingendo nel loro studio, Gerda chiede al marito di fare da modello indossando calze e scarpe da donna. "Certo", risponde lui. "Qualsiasi cosa". Ha inizio così una delle storie d'amore più appassionanti e insolite del XX secolo, che vedrà Wegener cambiare sesso e diventare "Lili Elbe"...

- IN CONCORSO ALLA 72. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2015),HA OTTENUTO IL PREMIO QUEER LION.
- CANDIDATO AI GOLDEN GLOBES 2016 PER: MIGLIOR ATTORE E ATTRICE (CATEGORIA FILM DRAMMATICO, EDDIE REDMAYNE E ALICIA VIKANDER) E COLONNA SONORA.
- CANDIDATO ALL'OSCAR 2016 PER: MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (EDDIE REDMAYNE), ATTRICE NON PROTAGONISTA (ALICIA VIKANDER), SCENOGRAFIA E COSTUMI.

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JOY di David O.Russell con Jennifer Lawrence
in sala da giovedì 11 febbraio 2016
"La vita è piena di sorprese. La sua essenza è proprio in ogni sorpresa". Tratto da una storia vera (durata 124')


Trama. La turbolenta storia di Joy Mangano e della sua famiglia attraverso quattro generazioni: dall'adolescenza alla maturità, fino alla costruzione di un impero imprenditoriale che sopravvive da decenni. Tradimento, inganno, perdita dell'innocenza e pene d'amore si intrecciano sia nella vita privata sia nell'ambito professionale, scontrandosi con un mondo del lavoro che non perdona. Gli alleati diventano nemici e i nemici diventano alleati, sia dentro che fuori la famiglia, ma il lato più intimo di Joy e la sua fervida immaginazione la aiutano a superare i problemi con cui si dovrà scontrare.

GOLDEN GLOBES 2016 A JENNIFER LAWRENCE COME MIGLIOR ATTRICE (CATEGORIA COMMEDIA/MUSICAL).
JENNIFER LAWRENCE CANDIDATA ALL'OSCAR 2016 COME MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA.

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prossimamente

Una volta nella vita (Les héritiers) di Marie-Castille Mention-Schaar

Trama. Liceo Léon Blum di Créteil, città nella banlieue sud-est di Parigi: una scuola che è un incrocio esplosivo di etnie, confessioni religiose e conflitti sociali. La professoressa Anne Gueguen propone alla sua classe più problematica un progetto comune: partecipare a un concorso nazionale di storia dedicato alla Resistenza e alla Deportazione. Un incontro, quello con la memoria della Shoah, che cambierà per sempre la vita degli studenti. Basato su una storia vera.

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prossimamente in sala
Il figlio di Saul un film di László Nemes

"L'opera prima di Laszlo Nemes non fa prigionieri: l'Olocausto come non l'abbiamo mai visto"

Trama.1944. Nel campo di concentramento di Auschwitz, Saul Ausländer, prigioniero, è costretto a bruciare i corpi della propria gente nell'unità speciale Sonderkommando. Sente inevitabilmente il peso delle azioni che deve compiere, ma trova un modo per sopravvivere. Un giorno salva dalle fiamme il corpo di un giovane ragazzo che crede essere suo figlio e decide di cercare in tutto il campo un rabbino, che possa aiutarlo nel dargli una degna sepoltura.

- GRAND PRIX FESTIVAL DI CANNES (2015).
- GOLDEN GLOBE 2016 COME MIGLIOR FILM STRANIERO.
- CANDIDATO ALL'OSCAR 2016 COME MIGLIOR FILM STRANIERO

"In Concorso a Cannes 2015, dove ha vinto il Grand Prix, l’esordio alla regia dell’ungherese Laszlo Nemes non fa prigionieri: Son of Saul, se un dio del cinema esiste, lo troveremo in palmares e per dirlo a festival appena iniziato ce ne vuole. Ma non è incoscienza, la nostra, o facile entusiasmo: già assistente del sommo Bela Tarr, Nemes riesce a ridare nuovo nitore all’Olocausto visto attraverso al cinema, e non è impresa da poco. Il formato dell’immagine è quasi quadrato, la macchina a mano tallona Saul nell’Inferno del campo, un Inferno che seguiamo attraverso i suoi occhi, con la (falsa) soggettiva della dannazione: non ci sono campi totali, solo inquadrature ravvicinate, forzatamente parziali, inconcludenti, “rumorose” – e infatti il lavoro sul sonoro è strepitoso. Ed è, tutto, documentato: Nemes, che ha avuto parte della famiglia assassinata ad Auschwitz e ha sempre trovato frustrante la miticizzazione insita nei film sui campi, ha trovato ispirazione in Requiem per un massacro di Elem Klimov (1985), soprattutto, ha adatatto e assemblato le testimonianze di veri membri dei Sonderkommando di Auschwit, Le voci sotto al cenere, conosciuti anche come i Rotoli di Auschwitz.Nella parabola di Saul, tra il caldo dei forni, il sudario del figlio, i seni dei cadaveri scorciati, le esecuzioni e la fabbrica dell’intesa estinzione di massa degli ebrei, intuiamo davvero, come forse mai prima, che cosa è stato l’Olocausto lì e allora, nella geometria della morte del campo: Son of Saul è uno zombie movie, ce lo dice che stiamo vedendo morti che camminano e altri che non camminano più, soprattutto, lo fa davvero senza mitizzare, senza falsa speranza, ma senza nichilismo, piuttosto con quella umanità intesa quale assenza. E’ un grande film, da premio e premio importante qui a Cannes, che rinnova la letteratura filmografica sul tema, riportandoci lì in carne, ossa e dolore dove tutto è iniziato. La fine dell’uomo, il carnefice, la vittima e chi sta in mezzo, il Sonderkommando, una vittima diversa. Non perdetelo." (Federico Pontiggia)

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in sala sino a mercoledì 27 gennaio 2016
CAROL un film di Todd Haynes

"film lussureggiante, ammaliante, raffinato"

"nel bellissimo 'Carol' di Todd Haynes tutto è giocato sul filo del segreto"

"una perfetta Cate Blanchett, una Rooney Mara che gareggia in bravura. Che bel melodramma, meravigliosamente recitato da due protagoniste in stato di grazia. Un film elegante, raffinato, intenso, che richiama la cinematografia d'epoca"

Trama. New York, anni Cinquanta. Carol Aird è una donna elegante, sofisticata e benestante, in trattativa con il marito per il divorzio e l'affidamento della figlia. Therese Belivet, invece, si sta affacciando nell'età adulta, indecisa sul percorso da intraprendere nella vita. Le due donne si incontrano per caso in un grande magazzino di Manhattan e da quel momento nasce un'amicizia molto speciale. Mentre le pratiche per il divorzio di Carol vanno avanti, lei e Therese partono per una viaggio nel cuore degli Stati Uniti. La magica atmosfera della vacanza farà nascere tra le due una intensa storia amorosa che porterà Carol a rischiare tutto quello che ha di più caro per combattere contro le convenzioni sociali che condannano il loro amore proibito...

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in sala dall'1 gennaio 2016

Il Piccolo Principe
tutti i grandi sono stati bambini una volta

Ed ecco il mio segreto.
È molto semplice: non si vede bene che col cuore.
L’essenziale è invisibile agli occhi.

Un vecchio ed eccentrico aviatore e la sua nuova vicina di casa: una bambina molto matura trasferitasi nel quartiere insieme alla madre. Attraverso le pagine del diario dell'aviatore e i suoi disegni, la bambina scopre come molto tempo prima l'aviatore fosse precipitato in un deserto e vi avesse incontrato il Piccolo Principe, un enigmatico ragazzino giunto da un altro pianeta. Le esperienze dell'aviatore e il racconto dei viaggi del Piccolo Principe in altri mondi contribuiscono a creare un legame tra l'aviatore e la bambina che affronteranno insieme una straordinaria avventura, alla fine della quale la bambina avrà imparato ad usare la sua immaginazione e a ritrovare la sua infanzia.

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"IO POSSO" e "2HE" sono lieti di invitarvi alla serata di

mercoledì 14 ottobre 2015_QUALCOSA DI BUONO_ingresso unico 4,50 €

 

"Abbiamo voluto una serata per raccontare l'attività estiva di Io Posso e rendicontare quanto fatto. A Calimera abbiamo messo la prima pietra del nostro percorso e ci sembra doveroso riportare i risultati raggiunti alla comunità che per prima ci ha sostenuto. Ne approfitteremo per lanciare i nuovi gadget/personaggi che ci faranno compagni nei nuovi progetti e per vedere insieme uno splendido film su malattia ed inclusione. Vi aspettiamo!"

QUALCOSA DI BUONO di George Wolfe

"abbracciare la sofferenza ed avere in cambio una grande forza d’animo"
“La bioetica dal punto di vista dell’esperienza e non dei divieti"

Trama. Kate, pianista di musica classica di successo, vede improvvisamente stravolta la sua vita perfetta dalla SLA, malattia devastante e incurabile. Insieme al marito Evan, Kate decide di prendere con sé un assistente a tempo pieno e la scelta cade su Bec, una studentessa di college e aspirante cantante rock che ha risposto all'annuncio pur non avendo la minima esperienza. Bec è confusionaria e incapace di creare stabili relazioni sentimentali e professionali, ma Kate, meticolosa e ostinata, vede qualcosa di speciale in lei e la sceglie come suo "angelo custode"...

 

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in sala da giovedì 25 settembre 2014

 

Trama. Kiko (Mark Manaloto), sedici anni, ha perso il padre italiano in un incidente e vive con la madre filippina Marilou e il suo nuovo compagno Ennio (Giuseppe Fiorello), un caporale che sfrutta immigrati clandestini in cantieri edili. Ogni giorno dopo scuola Kiko è costretto a lavorare per Ennio. Sente di vivere nel pianeta sbagliato. C’è un solo posto dove è possibile sognare: un vecchio autobus abbandonato che il ragazzo ha trasformato nel suo rifugio. L’incontro con Ettore (Giorgio Colangeli), un vecchio amico del padre che si offre di aiutarlo negli studi, cambierà il suo destino. Quell’uomo, però, nasconde un segreto.

Come regista ha diretto "Tu devi essere il lupo" (nomination al David di Donatello e ai Nastri d'argento nel 2006), "Le ferie di Licu" (nomination ai Nastri d'argento 2007 come miglior documentario). Nel 2010 ha scritto con Emanuele Crialese la sceneggiatura del film Terraferma.

critica // scheda film


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